ASSOCIAZIONE “GIORGIO BENETTI”
c/o Istituto Salesiano S. Paolo
Via Luserna di Rorà 16
10139 TORINO (C.F.: 97590070013)

Torino, 18 ottobre 1999

A tutti i Soci e simpatizzanti,

abbiamo il piacere di confermare l’avvenuta formale costituzione dell’ associazione a margine indicata - con atto notarile del Dott. L. Mazzucco, rep.n.24479/12163 del 20/9/1999 - costituita tra iscritti al Fondo di Previdenza per il Personale della Banca di Roma ed avente per oggetto sociale la mutua assistenza tra i soci e la tutela dei loro interessi nei confronti del Fondo stesso.

L’ Associazione ha provvisoriamente recapito all’ indirizzo sopra indicato ove può essere inviata la corrispondenza.

Il primo Consiglio Direttivo risulta composto - come da Atto Costitutivo - dai seguenti soci Fondatori: Baudino Antonio, Bo Caterina, Bugliarelli Franco, Cecchi Ruggero, Cortese Aldo, Di Buduo Anton Pietro, Falba Bruno, Ferrauto Dino, Lovera Oreste e Sanza Pietro Paolo.

Si è inoltre provveduto alle seguenti nomine: Presidente: Delfino Giuseppe, Vice Presidente: Ferrauto Dino, Segretario: Sanza Piero Paolo, Tesoriere: Cecchi Ruggero.

La predetta nuova struttura, formalizzando - anche sotto il profilo legale - la rappresentatività da parte dell’Associazione di tutti gli iscritti, permetterà di svolgere in modo più organico ed incisivo l’azione già svolta in passato dal Comitato Spontaneo in difesa degli interessi comuni.

Inoltre, il disporre di una sede consentirà di meglio programmare le future linee di condotta, di allargare l’azione di proselitismo tra i colleghi anche al di fuori del Piemonte e di conseguire un più efficace collegamento con altre analoghe iniziative sorte (o che dovessero sorgere) in altre città.

E’ evidente che tanto più ampia sarà la base degli iscritti, tanto più “autorevole” potrà essere l’azione della nostra Associazione.

Ringraziamo quindi i numerosi colleghi che hanno voluto già farci pervenire la loro adesione.

Un vivo ringraziamento va anche agli ancor più numerosi colleghi che da tutte le località ci hanno inviato la loro delega per la partecipazione alla recente Assemblea degli iscritti al Fondo tenutasi il 22 settembre u.s. (sulla quale riferiamo più sotto), ai quali rivolgiamo nel contempo un caldo invito a voler confermare la fiducia dimostrataci con tale atto aderendo formalmente all’ Associazione, conferendo quindi alla stessa una sempre maggiore rappresentatività.

Per le modalità di iscrizione e del versamento delle quote sociali faremo seguito con altra comunicazione.

Riteniamo superfluo sottolineare come un tangibile contributo sia (ahime!) necessario per organizzare e mantenere in efficienza quel minimo di struttura indispensabile per il conseguimento degli obiettivi prefissati.

E’ da tenere inoltre presente che per rendere la nostra azione più puntuale, e quindi efficace, è necessario - come, peraltro, già fatto in passato ed anche recentemente - ricorrere al supporto di consulenti esterni , con inevitabili oneri non indifferenti.

Con l’occasione, riteniamo opportuno sottolineare il sempre maggior peso della categoria dei pensionati all’ interno del Fondo, come si può rilevare dal seguente prospetto:

andamento partecipanti

1996 1997 1998 31.5.99

- in servizio 15.937 15.001 14.270 13.788

- pensionati, differiti, ecc. 9.488 10.246 10.900 11.330

Inoltre, particolare attenzione merita di essere rivolta al seguente

rapporto percentuale contributi incassati/pensioni pagate

1994 1995 1996 1997 1998

1,1067 0,8766 0,8194 0,6923 0,6104

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Un folto gruppo di colleghi di Torino ha partecipato (a proprie spese) alla recente Assemblea del Fondo Pensioni tenutasi il 22 settembre u.s. a nome proprio e quali portatori di deleghe, esprimendo con schiettezza - unitamente a colleghi di altre città - i non pochi motivi di perplessità sorti dalla lettura del Bilancio al 31 dicembre 1998 e dei relativi allegati, ribadendo la necessità - peraltro già evidenziata in passato - di rivedere in toto i criteri di gestione del Fondo stesso e di giungere al più presto alla sostituzione degli attuali Consigli di Amministrazione e dei Sindaci (tra l’altro scaduti da tempo) con nuovi organismi che diano maggiori garanzie di efficienza ed affidamento.

Qui di seguito elenchiamo, in estrema sintesi, gli argomenti affrontati negli interventi dei predetti colleghi.

1° argomento all’ordine del giorno: esame del Bilancio al 31/12/1998

validità dell’ assemblea

in via preliminare, il Presidente ha comunicato che anche per il Bilancio in esame mancava il preventivo benestare del Consiglio di Amministrazione della Banca di Roma (prescritto dall’ articolo 45 dello Statuto) e dava veloce lettura di una lettera della Direzione Centrale della stessa con cui si tendeva a giustificare tale omissione sostenendo, in pratica, che detto Statuto era ormai da considerarsi “superato”, anche considerando che dovrebbe essere approvato entro breve tempo il nuovo.

Tale teoria veniva subito contestata, sostenendo - per contro - la piena validità dell’attuale Statuto che doveva essere quindi scrupolosamente rispettato sino alla sua eventuale sostituzione con altro aggiornato e che, conseguentemente, in mancanza del benestare in parola l’ Assemblea non era legittimata a prendere in esame il Bilancio e, tantomemo, ad approvarlo.

Avendo il Presidente ritenuto di poter egualmente procedere alla discussione, è stata formalmente chiesta la messa a verbale dell’obiezione di cui sopra e del dissenso circa la decisione del Presidente.

mancato controllo regolarità delle deleghe

è stata rilevata l’assoluta assenza di controllo circa la regolarità delle deleghe. Il Presidente sosteneva la non necessità di tale controllo in quanto, a suo dire, la regolarità delle deleghe era in pratica avallata dai delegati con la loro controfirma delle deleghe stesse. A tale tesi veniva controbattuta l’evidente incongruenza di assegnare - in tal modo -ai delegati contemporaneamente le figure del controllato e del controllore.

mancati versamenti di contributi da parte della Banca a fronte prepensionamenti

il Consiglio viene da noi richiesto se la Banca di Roma, oltre al versamento di 16 miliardi relativi a tutti i prepensionamenti a tutto l’anno 1994, abbia effettuato ulteriori versamenti. Tale debito della Banca nei confronti del Fondo nasce dal disequilibrio creato dalla stessa per la persistente politica degli esodi anticipati, con conseguente incremento del disavanzo tecnico.

Risposta: “NO”

mancato rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci, entrambi scaduti da tempo

è stata stigmatizzata la tuttora mancata convocazione di nuove elezioni per i Consigli in oggetto ed invocata la pronta eliminazione di tale stato di irregolarità.

diminuzione, in termini reali, della redditività del patrimonio immobiliare

è stato evidenziato come detta circostanza risulti contrastare con la graduale liberalizzazione dei contratti d’affitto e con quanto riportato proprio in data 22/9/99 da i giornali “La Stampa” e “La Repubblica” e cioè che a seguito della nuova normativa gli affitti risultavano essere aumentati sui mercati del 270%

elevata morosità degli affittuari

è stato rilevato un aumento rispetto al 1997, contrariamente a quanto sostenuto dal Presidente in occasione della precedente Assemblea del 1° febbraio u.s. .Sono state chieste precisazioni circa le morosità più ”vecchie” e quelle di maggior importo. Poiché il Presidente non si è dichiarato in grado di fornire immediatamente le notizie richieste è stato chiesto l’invio di un elenco delle stesse. Seguiamo.

mancata ricostituzione del fondo “manutenzione straordinaria degli impianti”

è stato rilevato che nel corso degli esercizi 1997 e 1998 detto fondo è stato utilizzato per otto miliardi circa senza che venisse provveduto ad alcun accantonamento, così che ora lo stesso risulta praticamente azzerato.

Tale circostanza, oltre ad alterare il risultato finale di esercizio, solleva forti preoccupazioni circa un futuro degrado del patrimonio immobiliare in misura ancor più elevata di quanto successo in passato.

errori materiali nel Bilancio

sono stati evidenziati grossolani errori materiali in alcune tabelle allegate al Bilancio, l’evidente infondatezza del commento a pag.27 alla voce “ritenute irpef” nonché la mancanza di una qualsiasi indicazione circa i criteri di contabilizzazione delle spese di riscaldamento che, dalla lettura dei dati di Bilancio, risulterebbero essere mutati rispetto al passato ed è stata quindi sollecitata una maggiore attenzione e cura nella redazione del Bilancio, anche da parte dei Sindaci.

A tutte queste osservazioni, come ad altre avanzate da colleghi di altre città, il Presidente ha generalmente risposto in modo evasivo o - comunque - insoddisfacente.

Si è quindi passati alla votazione che ha dato i seguenti risultati: 1369 SI contro 739 NO espressi dal nostro gruppo e da altri colleghi sulla nostra stessa linea di condotta.

2°argomento all’ordine del giorno: sanzioni amministrative tributarie, deliberazioni ex art.11,c.6,dl 18/12/97 n.472

Il Presidente ha dato frettolosa lettura di un ordine del giorno che veniva sottoposto al voto dell’Assemblea con il quale la stessa veniva a fornire la più ampia manleva agli Amministratori in materia di sanzioni fiscali, sostenendo che - comunque - non vi era in corso alcun accertamento e/o contestazione da parte degli Uffici Finanziari.

Considerando i numerosi motivi di perplessità più volte sorti in merito ai Bilanci del Fondo, non abbiamo ritenuto di poter assicurare agli Amministratori una così ampia copertura “in bianco”.

La mozione è stata comunque approvata con 1251 SI contro 648 NO.

3° argomento all’ordine del giorno: comunicazioni in merito al Bilancio Tecnico/Attuariale al 31/12/1997

Il Presidente comunicava che il Bilancio in oggetto presenta un disavanzo tecnico di 935miliardi - che potrebbe anche lievitare a 1335 miliardi - e che pertanto si imporrà una revisione totale dei criteri di erogazione delle pensioni, compito - peraltro - delle Fonti Istituzionali, alle cui decisioni non resterà - in pratica - che affidarsi completamente.

Da parte nostra, preso atto dell’effettiva esistenza del problema, si è rilevato come il valore corrente attribuito dal Perito all’intero patrimonio immobiliare (1.008 miliardi) apparisse piuttosto contenuto rispetto al valore storico di Bilancio (502 miliardi), tenendo presente che l’acquisizione di molti immobili risale a parecchi anni or sono, per cui dovrebbero esistere per gli stessi delle plusvalenze assai rilevanti, come d’altra parte confermato dal fatto che la cessione solo parziale - avvenuta nel 1997 - di un immobile sito in Via Varrone 2D aveva comportato una plusvalenza di ben 2.842 miliardi contro un valore storico complessivo assai - e di gran lunga - più modesto e malgrado che si trattasse di immobile bisognevole di ingenti opere di manutenzione straordinaria.

Si prospettava quindi l’opportunità di verificare con maggiore cura il valore reale del patrimonio, eventualmente tramite nuovi accertamenti, al fine di avere una più esatta visione d’insieme del problema ed essere quindi in grado di ricercare le soluzioni più favorevoli.

Il Presidente respingeva però questa proposta definendola “inutile”.

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Riteniamo che l’azione sin qui svolta ed i risultati ottenuti nelle votazioni nell’ Assemblea di cui sopra , come in quella precedente del 1° febbraio scorso, abbiano già di per sè costituito - pur rimanendo di minoranza, ma rappresentando pur sempre una percentuale rilevante - un forte segnale, non facilmente ignorabile, per gli attuali Amministratori e le Fonti Istituzionali del Fondo circa la ferma volontà di una larga parte degli iscritti di ottenere una più corretta ed oculata gestione del Fondo stesso, nell’ interesse di tutti i suoi partecipanti.

Siamo convinti che sia necessario continuare con determinazione l’azione intrapresa. Tra i vari appuntamenti che ci attendono due sono, in particolare, della massima importanza per la vita del Fondo:

- la revisione dello Statuto, a seguito del dettato del DL 124/1993;

- la nomina dei nuovi Consigli di Amministrazione e dei Sindaci.

Ribadendo ancora una volta il concetto “più associati uguale a più forza contrattuale” invitiamo tutti i destinatari della presente comunicazione a voler diffondere la stessa tra il maggior numero possibile di colleghi.

Sarebbe inoltre assai gradito ed utile il coinvolgimento di tutti nell’attività quotidiana dell’Associazione.

In attesa di poter disporre in sede di una linea telefonica, saremo lieti di ricevere eventuali richieste di chiarimenti, segnalazioni, suggerimenti ecc. o per posta all’indirizzo a margine indicato o mediante contatto telefonico ad uno dei seguenti nominativi:

- Cecchi Ruggero, telef. 011/502528;
- Cortese Aldo, telef.011/4111608
- Delfino Giuseppe, telef. 011/843193;
- Di Buduo Anton Pietro 011/8122761
- Sanza Piero, telef. 011/3856628;

Sarà nostra premura dare tempestiva informativa sugli sviluppi della situazione e sull’attività dell’ Associazione.

Cordiali saluti.

Il Presidente G. Delfino

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